sabato 17 marzo 2018

PER QUALCHE DOLLARO IN PIU' (COMPITO DI ITALIANO)


Per qualche dollaro in più


Penisola anatolica. Circa tremila anni fa. Città di Troia. Davanti al pericolo che tutta la sua città venga sterminata dagli Achei, il re Priamo decide di inviare il figlio Polidoro al re di Tracia per metterlo in salvo. Affida al ragazzo anche una grande quantità di denaro. Non appena Troia viene distrutta, il re di Tracia decide di passare però dalla parte dei Greci e, ucciso Polidoro, si impossessa dei suoi beni. A conclusione di questa vicenda, narrata nell’Eneide, Virgilio scrive: “A cosa non spingi i cuori umani, maledetta febbre dell’oro!”.

Venendo ai giorni nostri, sebbene l’oro non sia da secoli utilizzato come corrente mezzo di pagamento ed il suo posto l’abbia preso il denaro,  l’esclamazione può essere tranquillamente ripetuta senza tema di smentita. Quante azioni umane hanno come scopo il procurarsi denaro, guadagnare denaro, poter avere denaro da spendere? Molte, moltissime, quasi tutto.

 Dall’indispensabile al superfluo tutto  è prezzato, tutto ha una sua valutazione in denaro, in cambio della quale può essere venduto o comprato. Ma quando questa dinamica diventa febbre? Cosa vuol dire febbre di denaro?

Anche qui Virgilio ci guida:  la febbre di cui scrive porta ad un omicidio il cui movente è il possesso di un tesoro. C’è febbre dunque quando per agguantare il malloppo  le cose vengono al punto che le ragioni dell’umana pietà per gli inermi, della gratuità rispettosa solo e soprattutto della sacralità dell’essere altrui, della solidarietà fraterna, del bene velle  per sé e per gli altri sono soppiantate dalla possibilità di mettersi in tasca del denaro. Quando si comincia a fare agli altri quello che mai accetteremmo se fatto a noi, lì la febbre comincia a salire. Dal legale all’illegale quanto sa di febbre tanto dell’agitarsi umano nella nostra società! Quanti nomi ha questa febbre!

Ma subito si alza l’obiezione: ”Sei troppo pessimista! Su! Animo! Coraggio!” cui - ammesso che il pessimismo possa essere poco o tanto- va risposto che basta scorrere le notizie in un semplice quotidiano on line per non trovarne una che non abbia a che fare col denaro. Anche la pagina culturale cela messaggi pubblicitari. Perché   carmina non dant panem ma i poeti mangiano tutti i giorni. E poi  questa non è ancora eccesso, malattia, qui la temperatura è ancora sotto i 37°.  Basta poco però per arrivare alla piressia: libri osceni spacciati per capolavori, attorucoli presentati come i Vittorio Gassman del momento. Tutti parlano della prostituzione nelle strade, ma un laureato con 110 e lode che si guadagni da mangiare a tirare la volata a “50 sfumature di grigio” non è addirittura peggio di una miserabile che si vende per denaro alla Bruciata?

Carmina non dant panem  e i poeti tutti i giorni devono mangiare. Ma arrivare a mentire, questo va bene? Funziona? E’ giusto? Ci piacerebbe essere trattati cosi’? Comprare notizie alla ricerca di novità e scoprire che ci hanno venduto fumo, anzi ci hanno sviati, si sono inventati cose per farci comprare qualcosa…Sì, anche nel trailer di un banale Tesoro mi sono perso i ragazzi siamo al deliquio da business in cui l’unica soddisfazione si riduce a dei numeri in fondo a una pagina che i ragionieri chiamano ricavo.

Già, la soddisfazione. Cosa soddisfa davvero? Quali sono le risorse attingendo alle quali l’animo umano trova pace, conforto, felicità?  I ricavi risponderebbero tutti,  in coro  che va dai magnati della finanza che scommette in borsa sulle guerre agli spacciatori che bazzicano le discoteche di provincia.

Risponderebbero, se sapessero quello che stanno facendo e che quel che stanno facendo non l’accetterebbero se fatto a loro. Ma non lo sanno, non lo sanno così.

Cominciamo a dirglielo a dircelo e cominciamo a  vivere all’altezza delle nostre aspettative. Ci sarà denaro nella nostra vita e ci saranno scelte dettate dal denaro, dall’indispensabile che ci si procura col denaro. Ma la parola ricavi non dominerà le nostre vite. E dove qualcuno vedrà dei bilanci in rosso, noi vedremo degli investimenti in soddisfazione.

Un mondo orientato al male degli uomini che lo abitano assomiglia all’Inferno dantesco, dentro cui si agitano in tormento non dei Ciacco, dei Farinata o dei Conte Ugolino, ma Carlo, Benedetta, Alessandro, il mio compagno di banco, travolti e coinvolti in una febbre che ne brucia le esistenze rendendole rabbiose.








domenica 25 febbraio 2018

venerdì 19 gennaio 2018

LI HANNO PRESI-chiedo scusa

Mi scuso co quanti hanno aperto questa pagina in questi giorni e hanno trovato...nulla.
La notizia che avevo copiato non l'ho 'incollata'.

Comunque la notizia era questa.

 I carabinieri di Riccione hanno arrestato i componenti di una banda dedita ai furti in appartamento. Avrebbero messo a segno, come documentato dalla indagini dei militari, diverse decine di furti e rapine avvenuti in Emilia-Romagna e nelle Marche. Si tratta di una banda di soggetti di etnia Rom, originari della fascia meridionale della provincia di Roma. I dettagli saranno illustrati in una conferenza stampa alle 12.30 al Comando Provinciale dei Carabinieri di Rimini.

sabato 6 gennaio 2018

GESTORE

Siamo liberi di gestire un sacco di cose.
Il corpo, i pensieri, il tempo, la nostra vita. Dentro condizioni ( fisiche, chimiche, fisiologiche etc.  etc) date.
Ecco noi siamo un ente gestore.

Il principio creatore del mondo universo costituisce lo statuto della gestione.

Se il principio creatore è  il caos la gestione ad esso ordinata sarebbe caotica.

Se il principio  creatore fosse la misericordia la gestione ad esso ordinata sarbbe misericordiosa.
E così  via.

Buona gestione 2018.

mercoledì 20 dicembre 2017

Piano B

Capita  di dover ricorrere ad un Piano B quando il piano A non sia realizzabile.
Avere un piano B e' segno di lungimiranza, di coscienza dei propri limiti o dei limiti delle proprie circostanze.

Avere un piano B è caratteristica di chi sa stare al mondo. Di chi sa organizzarsi, di chi è previdente.

Essere il piano B essere cioè la persona nel cui consenso a operare consiste la possibilità del piano B di realizzarsi può non fare tutto il piacere che ci si immagina.

"Iddio  che tutto vede e sa ci sappia benedir, Iddio che tutto vede e sa ci sappia un di riunir." 
Così recita un verso  di  un noto canto scout.

Ecco appunto:  andiamo tutti a farci benedire e che le divisioni che sappiamo creare tra noi continuando a strumentalizzare coloro che dovremmo amare come fossero Gesù in persona trovino riparazione in una rinnovata letiz ia.

Amen. pax vobiscum.

PS: alcuni significativi passaggi del discorso del papa alla curia cascano proprio a fagiolo. Ri- amen.






lunedì 11 dicembre 2017

Spietatezza di una matrigna

Il tempo che passa e' spietato perche' disvela gli inganni.
Quelli per esempio della natura che - diceva il poeta- di tanto inganna i figli suoi.
Un inganno evidente, parlando di figli, e' quello dell'attrazione del maschio per la femmina e viceversa.
Inganno abilmente ordito per far si' che la vita continui, qualunque essa sia.
Perche' questo accada la natura si e'organizzata per farci perdere la testa.
E solo col senno di poi, quando ormai i semini e gli ovini si sono incontrati da un pezzo e se ne vanno in giro sottoforma di bambino/a, cioe' quando la frittata e' fatta, che si puo' avere il presentimento di essersi spinti molto lontani dalle proprie speranze iniziali.
E' li' che la natura si rivela matrigna.

L 'utilizzo dei contraccettivi fa' saltare il momento disvelatore dell'inganno, ma e' contronatura al punto che si rivela frustrante e avvilente peggio che la soluzione naturale, perche' senza il bambino che senso puo' avere far incontrare i semini con gli ovini?


E in quel senso innaturale ci sentiamo al posto giusto, sacrificabili ad esso, rispettati, valorizzati adeguatamente?

O piuttosto non siamo soltanto incastrati tra naturale e innaturale?




sabato 11 novembre 2017

FISCO: ADDIO AL 730

Notiziona : dal 2022 non ci sara' piu' bisogno del 730, infatti il fisco sapra' tutto lui di noi e sapra' cosa chiedere e cosa non chiedere senza che glielo diciamo noi.
Finalmente ci liberiamo del 730!!!

E' invece una bufala che il Fisco riuscira' entro la stessa data a scoprire tutti i furti di denaro pubblico che subisce lo stato.

Beeeee! Beeeee!