lunedì 17 luglio 2017

SGRISOR

Sgrisor è l'improvviso brivido lungo la schiena che viene per una repentina paura.

L'elenco che segue "al ma fat gnir un sgrisor".


Data di nascita
Domicilio
Profilo
Competenze
Agevolazioni
112PG
1960
REGGIOLO
RESPONSABILE CONTROLLO GESTIONE
Pluriennale esperienza come responsabile controllo di gestione. In precedenza nella stessa azienda responsabile ufficio clienti e risk manager (collaborazione con società di broker per stipula e gestione contratti di assicurazione). Diploma di perito tecnico commerciale.
NASPI
113BM
1986
CASALGRANDE
TECNICO COMMERCIALE
Pluriennale esperienza come tecnico commerciale nel settore biomedicale, addetta promozione prodotti e formazione tecnica per utilizzo degli stessi. Precedente esperienza come tecnico di cardiologia. Laurea triennale in tecnico di cardiologia e perfusionista. Diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere. Conoscenze linguistiche: inglese e francese.
NASPI
114GS
1970
GUALTIERI
RESPONSABILE PUNTO VENDITA
Pluriennale esperienza in proprio come responsabile gestione area di servizio (con mansioni di gestione personale, contabilità e acquisti). Diploma di ragioneria.

115ZP
1977
CASTELNOVO MONTI
IMPIEGATA UFFICIO ACQUISTI
Pluriennale esperienza come responsabile ufficio acquisti (in piccola azienda) anche con mansioni relative a spedizioni Italia e gestione amministrativa personale. Corso di business management dei processi industriali. Diploma di ragioneria. Competenze informatiche: Gamma, Target Cross, Arca, Spirit e SAP.
NASPI
116FE
1978
REGGIO EMILIA
INGEGNERE CIVILE / STRUTTURISTA
Pluriennale esperienza come ingegnere strutturista di prefabbricati in studio tecnico (con mansioni di preventivazione, progettazione, gestione tecnica della commessa, assistenza a produzione e ufficio commerciale). Laurea in ingegneria civile. Diploma di geometra. Competenze informatiche: CAD2D, FEM (WinStrand, ModeSt e CMP). TRAVILOG, API++ e StruSec.
NASPI
117NM
1981
ROLO
ADDETTO COMUNICAZIONE / MARKETING
Pluriennale esperienza come addetto ufficio comunicazione e marketing. Corso di formazione in social media e web marketing. Laurea magistrale in scienze della comunicazione. Diploma di liceo linguistico. Conoscenze linguistiche: inglese e francese. Competenze informatiche: Photoshop, Illustrator, Indesign e Prezi.
NASPI
118LBS
1961
CAVRIAGO
IMPIEGATA  AMMINISTRATIVA CONTABILE
Pluriennale esperienza come impiegata amministrativa addetta alla contabilità generale e gestione del personale. Diploma di ragioneria. Competenze informatiche: AS400, Zucchetti, Esatto2000, Suite Notaro, Profis e Mago.
NASPI
119PL
1955
REGGIO EMILIA
COORDINATORE PROGETTAZIONE
Pluriennale esperienza come coordinatore team progettazione settore serramenti e carpenteria metallica. Diploma di geometra. Competenze informatiche: CAD2D, 3D, Solidworks e SAP. Conoscenza lingua francese.
NASPI
120MA
1982
CARPINETI
IMPIEGATA CONTABILE
Pluriennale esperienza come addetta alla contabilità generale, analitica e di bilancio. Laurea magistrale in consulenza e gestione d'impresa. Laurea triennale in scienze dell'economia e della gestione aziendale. Diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere. Competenze informatiche: Teamsystem, Doc Finance e Businessnet.
NASPI
121BL
1976
REGGIO EMILIA
COMMESSA DI VENDITA
Pluriennale esperienza come commessa di vendita (in proprio). Precedente esperienza come segretaria e receptionist. Diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere. Conoscenza lingua inglese.
NASPI



Garanzia Giovani – candidati 18-29 anni

122MM
1994
REGGIO EMILIA
COMMERCIALE ESTERO
Laurea triennale in lingue mercati e culture dell'Asia. Tirocinio curricolare come addetta alla traduzione linguistica audiovisivi (dal giapponese). Diploma di liceo scientifico. Conoscenze linguistiche: giapponese (certificato) e inglese. Competenze informatiche: SDL Trados Studio e AegiSub.
GARANZIA GIOVANI
123CS
1992
REGGIO EMILIA
GRAFICO PUBBLICITARIO
Laurea triennale in marketing e organizzazione d'impresa. Corso di grafica pubblicitaria e desktop publishing. Stage curricolare in ufficio marketing come addetto implementazione siti e contenuti web. Diploma di perito aziendale corrispondente in lingue estere. Stage curricolare come addetto segreteria. Conoscenza lingua inglese. Competenze informatiche: Photoshop, Illustrator, Indesign, Wordpress e Joomla.
GARANZIA GIOVANI
124TG
1996
REGGIO EMILIA
SEGRETARIA
Stage curricolari in azienda tessile con mansioni di segreteria (centralino ed inserimento dati relativi la compilazione di schede tecniche). Diploma di perito tecnico tessile.
GARANZIA GIOVANI

sabato 15 luglio 2017

BOLDRIN; SILENZIO DI MATURAZIONE

Fossi io al tuo posto, penserei ad aiutare Diacci a far bene il sindaco.
E' quello che ci si aspetta da te. Abbiamo sempre capito che le tue Pasquinate venivano da un cuore più grande che quello di chi sa solo mettere in ridicolo il prossimo.
Fai ciò che ti sta più a cuore.
Il blog è solo una conseguenza.
In cosa può essere d'aiuto il blog?
A mio parere a far scattare il dialogo tra i cittadini, nei bar, nelle parrocchie.
A far parlare le persone dei problemi che hanno, a far scattare il desiderio, la speranza di una soluzione, la ricerca comune di una soluzione.
Da BLOG di opposizione a BLOG di dialogo.
Ma mi raccomando sempre impietoso coi i bugiardi e con le bugie di propaganda spietatissimo.
Ciao.











domenica 9 luglio 2017

ESAME DI IN-COSCIENZA IN PIAZZA


Capita una sera di finire ad un incontro culturale dove un celeberrimo giallista  intrattiene il suo affezionato pubblico davanti al teatro comunale.
Parla bene ed il duetto tra lui e il suo rodato intervistatore è perfetto. Un vero spettacolo, cosa che del resto ci aspettavamo.
Stona appena negli interventi del giornalista ospitante la mancanza assoluta di congiuntivi; eppure egli   appartiene a una generazione di studenti per i quali il congiuntivo era fatto di ordinaria amministrazione. Evidentemente nel corso degli anni al congiuntivo  ha rinunciato, non stentiamo a immaginare il perchè: come tanti di noi ragazzi di quegli anni diventato uomo non ha saputo resistere alla tentazione di fare il fighetto.

Comunque sia (che è un congiuntivo), se lui ama fare il finto ignorante, saranno casi suoi. Noi siamo lì per il giallista, che grazie agli  assist sgrammaticati del fighetto, riesce - è un vero uomo di comunicazione- a venire fuori alla grande. 

Per di più, ad un certo punto le cose cominciano a prendere una certa piega e dal semplice intrattenimento si finisce nell'impegno sociale, avendo i due cominciato a parlare di delitti di mafia. Con un altro passettino in questa direzione  noi del pubblico ci troviamo immersi  in un dibattito sulla penetrazione della 'ndrangheta in Emilia. 

Nel giro di un paio di battute, ci hanno portati dalla fiction alla realtà, dal leggero al tragicamente vero, attuale, incisivo e pericoloso. Eppure anche nel tema "peso" i due si muovono disinvolti, come tenendosi   mano nella mano  e come  per mano tenendo  anche noi,  il pubblico bambino. 
Sanno il fatto loro, insomma.

E' in tale modo, delicatamente e senza che toni forti, che il bambino che è nel pubblico viene pur messo a conoscenza del fatto che è per la meschinità d'animo di tanti abitanti della nostra Regione che la mafia calabrese, proprio nella regione della Resistenza, ha trovato poca resistenza.

E' partita, la Mafia dai più deboli, che sono quelli che gli interessano solo i soldi,  etc. etc....(qui etc. etc. vuol dire: troppo lungo da raccontare).

I due non hanno però voluto fare il contropelo solo agli Emiliani.
Perciò davanti a tutti hanno anche posto la seguente domanda: noi - giornalisti, intellettuali- come mai non abbiamo detto niente? come mai non abbiamo denunciato? come mai non abbiamo scoperchiato la pentola prima degli altri?
La risposta unanime dei duettanti è parsa: non ce ne siamo accorti, non abbiamo capito i segnali, che solo col senno di poi, partito il processo a Reggio Emilia, abbiamo saputo riconoscere adeguatamente...

Mah, boh! 
Boh! mah! 

Il minimo che si possa dire, è che dopo tanto parlare, debitamente applaudito dai fan dello scrittore, tra cui anche io vado annoverato, è finito tutto con un esame di ...in-coscienza.

E qui mi taccio. Ma voi continuate a pensare, è indispensabile.








giovedì 29 giugno 2017

BUS RUBATI A CARPI: UNA NOTIZIA SILENZIATA?


Non so perchè  (non credeteci) a me sto articolo fà venire in mente la storia dei bus rubati a Carpi.  Mah.... vai a capirci qualcosa!



Attentati jihadisti, la censura imposta da Berlino
di Gianandrea Gaiani28-06-2017AA+A++
Monaco, polizia in azione durante la sparatoria
Immigrazione selvaggia e terrorismo islamico sono ormai "mali endemici” dell’Europa, che invece di operare le scelte necessarie (anche se dolorose) per affrontarli con pragmatico realismo sembra attuare la politica dello “struzzo” nascondendo la testa sotto la sabbia e cercando di ingannare l’opinione pubblica con false notizie e linguaggio enigmatico politicamente corretto.
Basti pensare a quanti terroristi islamici sono stati definiti in diversi Paesi della Ue “squilibrati mentali” o ai tentativi di far passare per crimini comuni reati di matrice islamica, anche di massa, come gli stupri di Capodanno a Colonia, oppure alle definizioni edulcorate degli immigrati illegali, giunti in Europa dalle rotte mediterranee e balcanica, al fine di evitare di chiamarli clandestini o illegali, per renderne più accettabile la presenza ai popoli europei.
Una sorta di “neolingua” orwelliana o, come le definirebbero i militari, operazioni psicologiche (Psy-Ops) tese a influenzare la percezione dell’opinione pubblica e ormai piuttosto consuete anche in tempo di pace nell’era delle “fake news”. Caratteristiche che accomunano un po’ tutti i Paesi dell’Europa Occidentale ma che in Germania sembra siano state messe nere su bianco per ridurre l’impatto delle notizie su terrorismo islamico e immigrazione, nell’imminenza delle elezioni.
Lo ha rivelato il quotidiano svizzero Il Corriere del Ticino che ha reso noto un documento riservato di 20 pagine del Bundeskriminalamt (BKA), la Polizia criminale federale tedesca, che indica le linee guida sulla comunicazione. “Non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari sul campo, davanti alla stampa e all’opinione pubblica si deve negare sempre tutto” perché “lo staff di consulenza del Governo ha bisogno di tempo per illustrare l’accaduto e per mettere insieme un racconto credibile agli occhi dell’opinione pubblica”. “Le lettere di rivendicazione devono essere citate solo se necessario, ma senza fornire particolari. In caso di dubbio, escludere l’attacco terroristico. Divulgare la teoria dell’autore singolo, come pure quella della persona psichicamente disturbata evitando sempre di parlare di Stato islamico o di islam”.
Nel dossier della BKA si accenna anche alla relazione tra immigrazione-terrorismo-criminalità, sempre negata dalle autorità anche italiane. I crimini compiuti dai “fuggitivi” (come in Germania vengono definiti i migranti arrivati illegalmente negli ultimi tre anni) sono cresciuti da 309 mila a 465 mila tra il 2015 e l’anno scorso, cifre che peraltro non contengono i reati contro le leggi sull’asilo “per non gonfiare inutilmente la statistica”. Ma ai media vien raccomandato di fornire dati decisamente più bassi: “per il 2015, 209 mila reati, nel 2016 di 295 mila” mentre il documento citato raccomanda di non fornire elementi utili a valutare la percentuale di crimini commessi dagli immigrati rispetto al totale dei reati commessi in Germania.  Dimezzate anche le previsioni sui flussi migratori previsti. “I colleghi italiani prevedono l’arrivo di circa 350 /400 mila migranti dall’Africa nel 2017 ma “alla stampa indichiamo una cifra di 250 mila unità”. Guarda caso le stesse stime diffuse dal governo italiano.
Le disposizioni impartite alla polizia tedesca prevedono di anteporre la nazionalità tedesca nel caso di crimini compiuti da cittadini naturalizzati o con doppio passaporto “evitando la parola nordafricano e, qualora non vi fosse altra soluzione, utilizzando il termine di profugo di guerra” senza “mai parlare di migranti economici”. Al di là delle rivelazioni del quotidiano svizzero non va dimenticato che voci circa censure e occultamenti di notizie su ordine del governo tedesco ce n’erano già state tante e alcuni ufficiali di polizia avevano raccontato in più occasioni alla stampa, protetti dall’anonimato, le pressanti pretese politiche di mantenere a basso profilo atti violenti ispirati dal fanatismo islamico e il boom di reati compiuti dai migranti.



domenica 25 giugno 2017

LA MEJO GIOVENTU'



BERARDI , n. 7 dell'Under 21 (detti gli Azzurrini) nella partita di ieri Italia - Germania ( 1-0), me lo ricorderò a lungo.

Non per il comportamento in campo, ma per quello fuori dal campo.

Non mi riferisco a qualche opera di volontariato cui partecipa nel tempo libero o a cui dona sovvenzioni, ma a quello spintone  (da dietro, violentissimo) dato al giocatore  tedesco che sconsolato era andato a raccogliere la palla del goal azzurro ormai in rete (sul web ci sono i filmati del goal e della rissa in campo che il gesto di Berardi ha scatenato).

In Italia,  da combattere non c'è solo la Mafia , la corruzione, lo spreco di denaro pubblico, il disinteresse del 90% dei politici e di chi ha potere  per i problemi della gente comune.

Esistono ambienti dall'opinione comune creduti sani dove un gesto come quello di Berardi non viene subito sanzionato nonostante sia gravissimo e sia avvenuto sotto gli occhi di tutti; un ambiente in cui l'allenatore non gli fa dare subito il cambio e lo spedisce a calci nel culo negli spogliatoi al grido (almeno) di :" Ma che cazzo fai? Vuoi farti espellere? Vuoi farci perdere la partita?".

Sono gli ambienti dove vengono educati i nostri figli a calciare bene la palla  e a spingere gli avversari violentemente da dietro, a gioco fermo, fuori campo, mentre non guardano.

Gran calciatore, comunque.




(Nota a parte per l'arbitro che ha lasciato che in campo il clima si surriscaldasse fino alle intemperanze di Berardi - che non è scusato- ; cambia mestiere se non sai usare il fischietto!).

lunedì 19 giugno 2017

TEMI INEVITABILI, COME CASE E PUTTANE

Capita delle volte di trovarsi a tavola con degli amici e di poter parlare liberamente di cose che ci stanno a cuore.

Quando discutendo di figli, come di soldi, come di relazioni umane come di politica salta fuori Gesù e quello che stando con lui abbiamo imparato, quel tavolo di amici è una fraternità.

Ieri sera è successo così.

Può sembrare poco, può sembrare nulla, oppure può sembrare da bacchettoni, da stupidi perditempo, da ottusi baciapile, da cretini, da poco perspicaci continuatori di una bufala millenaria .

Per chi non conosce Gesù.

Per noi invece che Gesù salti fuori in ogni discorso è inevitabile come per un muratore finire per parlare di case e per un donnaiolo parlare di puttane.

martedì 13 giugno 2017

DIACCI SINDACO

(EN)
« I've seen things you people wouldn't believe,
attack ships on fire off the shoulder of Orion,
I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhäuser Gates.
All those moments will be lost in time,
like tears in rain.
Time to die. »
(IT)
« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. »
(Rutger Hauer/Roy Batty)


Mo prima ed murir am gnariv da dir di lavor, mo di lavor che finiriv per vergugnerem.

Per quindi a tes e a go la speranza che Diacci an faga mia al fenomen, mo sol al mij cal pol.

A un dè dopo cleter, a forza ed fer dal bein, in sinc an  ag saltarà fora un bel lavor.



P.S.
Ecco perchè  qui là i glan caveda ed perder Nov e a fer la figura di ignorant:: a forza ad fer a l'arversa.

Et capìi, Diacci?